CASTRIGNANO DEL CAPO : LA FINESTRA TRASPARENTE
Sep 19, 2026
L’unica finestra trasparente rimasta aperta a Castrignano del Capo, pur con tutti i suoi limiti, appare oggi circoscritta al lavoro instancabile e gratuito dell’opposizione. Lo abbiamo visto in diverse circostanze, ogni volta che questioni che avrebbero meritato chiarezza, confronto pubblico e piena conoscenza da parte dei cittadini sono state portate all’attenzione della comunità.
Ora quella finestra tornerà ad aprirsi martedì 22 settembre, in serata, e sarebbe auspicabile che partecipassimo. Non soltanto per ascoltare ciò che l’opposizione avrà da dire, ma, prima ancora, per una questione morale: quella responsabilità civica che dovrebbe spingere ciascuno di noi a conoscere, comprendere e interrogarsi sui meccanismi attraverso i quali viene amministrato il proprio Comune.
Perché quando il confronto pubblico si restringe, quando le informazioni circolano con difficoltà e quando le decisioni dell’amministrazione diventano sempre più lontane dalla possibilità di essere comprese e discusse dai cittadini, non è in gioco soltanto la qualità dell’azione di una maggioranza. È in gioco la qualità stessa della democrazia locale. E proprio per questo diventa necessario interrogarsi sulle logiche, sulle scelte e sui comportamenti di una Giunta e di un governo del Comune di Castrignano del Capo che, a giudizio di chi osserva criticamente ciò che accade, sembrano avere progressivamente smarrito alcuni dei valori fondamentali della trasparenza e del confronto democratico.
La democrazia, nella sua accezione più nobile, non coincide infatti con il semplice esercizio del voto e non si esaurisce nel momento in cui una maggioranza viene eletta. È un processo permanente di responsabilità, controllo, partecipazione e conoscenza, nel quale ogni cittadino dovrebbe poter comprendere ciò che accade nella propria comunità e avere gli strumenti per formarsi un giudizio autonomo. È una responsabilità che riguarda tutti, soprattutto di fronte alle sfide che attendono il territorio e alle possibili derive che possono accompagnare una politica sempre più distante dalla partecipazione dei cittadini.
Per questo la serata del 22 settembre può rappresentare un’occasione da non perdere. Non perché l’opposizione debba essere considerata automaticamente depositaria della verità, ma perché in una democrazia anche una voce minoritaria, quando svolge con passione, continuità e gratuitamente il proprio ruolo di controllo, costituisce uno degli strumenti attraverso i quali la comunità può conoscere, discutere e mettere alla prova l’operato di chi governa.
Partecipare significa dunque assumersi una responsabilità. Significa non lasciare che la politica comunale rimanga confinata nelle stanze del Palazzo, nei comunicati, negli slogan, nelle attività anestetizzanti, nelle celebrazioni o nelle dinamiche interne ai gruppi politici di pochi. Significa tornare a considerare il Comune come una cosa pubblica, cioè come qualcosa che appartiene prima di tutto ai cittadini.
E forse è proprio questa la speranza più importante in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno: che cresca una partecipazione più responsabile, più consapevole e soprattutto più informata. Perché una comunità che conosce, ascolta, verifica e partecipa è molto più difficile da governare attraverso il silenzio, l'opacità o la semplice comunicazione politica. Ed è proprio da una cittadinanza capace di esserci, di fare domande e di pretendere risposte che può ricominciare una democrazia locale degna di questo nome.
Walter Petese : FreeLance, Consulente Informatico, Programmatore
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